Posta all'ingresso di Cortino, la chiesa è intitolata a Santa Maria Assunta e si affaccia sulla piazza principale del paese.
Viene citata nella documentazione ecclesiastica relativa alla riscossione dei tributi già nell'anno 1324, nel 1367 ci giunge anche la notizia dell'elezione del rettore: Pietro di Nicola di Scalelle, castello scomparso un tempo a capo del territorio dove era compreso anche Cortino. La chiesa era alle dipendenze di San Salvatore di Pagliaroli come rammentato in un documento del 1525, sul finire del secolo il rettore si occuperà anche della chiesa di Sant'Egidio di Altovia. Nel 1652 viene costruita una cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova per merito di Don Gregorio Tiberi originario del paese. A seguito del concordato tra il Vaticano e il Regno vengono assegnate alla chiesa anche le entrate delle parrocchie di San Giovanni in Frasca che viene costituita lungo la valle del Salinello nei pressi di Tortoreto, allo scopo di sostentare il clero.
Ampiamente rimaneggiata da lavori di restauro, spicca per la sua facciata maestosa, con la parte centrale che sporge rispetto al resto e che ospita un oculo, tre finestroni ad arco a tutto sesto, ed un portale architravato a piano sormontato da un lunetta.
Ai lati, invece, sono presenti due finestroni stretti e alti: sulla parte di destra è presente un'architrave in pietra arenaria, con buona probabilità appartenuto alla costruzione preesistente e recante frasi sia in lingua latina che in volgare che vengono datate circa al XII secolo; sulla sezione di sinistra si fa spazio la torre campanaria.
Viene citata nella documentazione ecclesiastica relativa alla riscossione dei tributi già nell'anno 1324, nel 1367 ci giunge anche la notizia dell'elezione del rettore: Pietro di Nicola di Scalelle, castello scomparso un tempo a capo del territorio dove era compreso anche Cortino. La chiesa era alle dipendenze di San Salvatore di Pagliaroli come rammentato in un documento del 1525, sul finire del secolo il rettore si occuperà anche della chiesa di Sant'Egidio di Altovia. Nel 1652 viene costruita una cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova per merito di Don Gregorio Tiberi originario del paese. A seguito del concordato tra il Vaticano e il Regno vengono assegnate alla chiesa anche le entrate delle parrocchie di San Giovanni in Frasca che viene costituita lungo la valle del Salinello nei pressi di Tortoreto, allo scopo di sostentare il clero.
Ampiamente rimaneggiata da lavori di restauro, spicca per la sua facciata maestosa, con la parte centrale che sporge rispetto al resto e che ospita un oculo, tre finestroni ad arco a tutto sesto, ed un portale architravato a piano sormontato da un lunetta.
Ai lati, invece, sono presenti due finestroni stretti e alti: sulla parte di destra è presente un'architrave in pietra arenaria, con buona probabilità appartenuto alla costruzione preesistente e recante frasi sia in lingua latina che in volgare che vengono datate circa al XII secolo; sulla sezione di sinistra si fa spazio la torre campanaria.
Bibliografia e fonti
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