Il territorio comunale di Sant'Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, si adagia per 18 km² all'estremità settentrionale della Val Vibrata al confine con le Marche. Il comprensorio raccoglie il centro capoluogo e le frazioni, tra cui spicca Faraone, antico insediamento di origine longobarda. Abitato in epoca romana, si sviluppò nel Medioevo attorno all'abbazia fondata dai benedettini. Infeudato al Vescovo di Ascoli nel 1150 e legato storicamente alla fortezza di Civitella del Tronto, il territorio passò sotto varie giurisdizioni fino a diventare comune autonomo nel 1811, incorporando la storica frazione di Faraone dopo l'Unità d'Italia. Il patrimonio conserva la Chiesa di Sant'Egidio Abate, edificata in stile romanico. Suggestivo è il borgo fantasma di Faraone Vecchia, abbandonato nel novecento, con mura difensive del XV secolo e la scenografica Porta Castellana. L'economia unisce la tradizione agricola al distretto tessile e pelli della Val Vibrata. La gastronomia locale valorizza le tipicità tra Marche e Abruzzo, come le scrippelle 'mbusse in brodo caldo e le mazzarelle d'agnello. Oltre alla Festa Patronale, si ricodano le sagre degli Gnocchi e del Maiale e Gnocchi Ripieni. Cosa vedere a Sant'Egidio alla Vibrata: la chiesa romanica di Sant'Egidio Abate, il borgo abbandonato di Faraone Vecchia con la Porta Castellana e i paesaggi della Val Vibrata.
Palazzo nobiliare Faraone Vecchia









