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Viene alla luce a Spinetoli il 21 di ottobre del 1915, frequenta l'istituto tecnico a Macerata quindi si sposta a Roma per frequentare la sezione dedicata alla scultura dell'Accademia delle Belle Arti diretta da Angelo Zanelli, e si specializza anche con altri corsi per quel che concerne le tecniche di affresco con i professori Ferrazzi e Piccolo.
Già nel 1938 espone le sue opere a Palermo, mentre nel 1939 incomincia ad insegnare la tecnica delle decorazioni plastiche al Liceo Artistico di Roma, come assistente dello scultore Pini. A seguito dello scoppio del secondo conflitto mondiale viene chiamato alle armi, e dopo la guerra ritorna a Spinetoli, dove dirige la sua azienda agricola e assume la direzione della fornace di laterizi di sua proprietà.
Intanto nel 1949 riprende la sua attività artistica ed inizia ad insegnare. Essendo una personalità poliedrica in campo artistico si cimenta anche con la pittura, in decorazioni in ceramica, nella cesellatura e nella produzione di medaglie.
Ortenzi è anche amico di personaggi che hanno segnato l'arte come Osvoldo Licini, Domenico Cantatore e Ernesto Ercolani. Negli anni cinquanta diventa Direttore del Museo Archeologico e in seguito della Pinacoteca di Ascoli Piceno.
Autore di una vastissima produzione, citiamo su tutte un grande bassorilievo bronzeo di Papa Giovanni XXIII, eseguito per la Scuola Media del suo paese natale, la scultura in ferro "Verso la Vita" ad Amandola, e due raffigurazioni bronzee intitolate "L'adolescente" e "Vidacilio", che adornano la Cassa di Risparmio nella sede ascolana.
Si spegne nella sua Spinetoli il 23 febbraio del 1992. Cenni storici tratti dalla pubblicazione : Castellum Spinetulo. Di Gabriella Piccioni. Monia De Giorgis. A cura del Comune di Spinetoli. Anno 2010.

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