Il territorio comunale di Servigliano, in provincia di Fermo, si adagia per 18 km² nella valle del fiume Tenna. A differenza dei borghi collinari vicini, il capoluogo sorge in pianura a 215 metri d'altitudine, contornato da frazioni di crinale come Curetta, Colle Clementino, San Filippo e Commenda. Di origini romane, nel Medioevo fu castello fermano insediato sulle colline. Nel 1771 un rovinoso dissesto idrogeologico costrinse la popolazione a evacuare il sito: il borgo venne ricostruito ex novo su progetto dell'architetto Virginio Bracci, assumendo in onore di papa Clemente XIV, il nome di Castel Clementino, permutato nel 1863 nell'antico Servigliano. Il centro storico è un capolavoro di urbanistica neoclassica a pianta quadrangolare, con tre porte civiche. Spiccano la Collegiata di San Marco e il Palazzo Comunale. Fuori dal perimetro sorge il seicentesco complesso di Santa Maria del Piano. Memoria storica del Novecento è l'Ex Campo di Prigionia. L'economia unisce la tradizione agricola all'artigianato e al turismo culturale. La comunità rievoca le sue origini nel celebre Torneo Cavalleresco di Castel Clementino, ricordiamo anche Festa de la Crescia e la Sagra degli Strozzapreti a Curetta. Cosa vedere a Servigliano: la "città ideale" settecentesca, la Collegiata di San Marco, il complesso di Santa Maria del Piano e la Casa della Memoria.
Servigliano
