Il territorio comunale di Campli (Teramo) si estende tra i Monti della Laga e le valli dei torrenti Fiumicino e Siccagno, comprensivo di varie frazioni tra colline, calanchi e boschi. Le origini risalgono all'epoca italica: la necropoli di Campovalano testimonia una civiltà fiorente dal VII secolo a.C. Sviluppatosi nel Medioevo, nel Trecento si dota del Palazzo del Parlamento. Nel 1538 diventa feudo dei Farnese e sotto Margherita d'Austria conosce un'epoca di splendore, fino all'elezione a Città e Vescovato nel 1600. Nel capoluogo si conservano la Collegiata di Santa Maria in Platea, la trecentesca Chiesa di San Francesco con il Museo Archeologico Nazionale e la Loggia del Farmacista. Monumento singolare è il Santuario della Scala Santa, a cui papa Clemente XIV concesse nel 1772 le stesse indulgenze della Scala Santa di Roma. Tra le frazioni, Campovalano conserva la chiesa di San Pietro e l'area della necropoli; Castelnuovo ospita la chiesa di San Giovanni Battista e la Porta Angioina del 1372; Nocella conserva la Torre del Melatino. Campli è celebre per la porchetta, tutelata dagli statuti del Cinquecento e celebrata ogni agosto con una sagra. Cosa vedere a Campli: una cittadina ricca di storia e arte sospesa tra boschi e rupi, con evidenze archeologiche ed edifici storici.