Il territorio comunale di Controguerra (Teramo) si estende per circa 23 km² nella Val Vibrata, a confine tra la piana marchigiana del fiume Tronto e le colline teramane. Il paesaggio è caratterizzato da distese di vigneti e oliveti, antiche case coloniche e le tipiche pinciaie, costruzioni rurali in terra cruda, affiancate da località e contrade come Piane San Rocco e Taverna. Le origini risalgono alla preistoria e all'epoca romana, quando la zona ospitava una prestigiosa villa con torchio vinario. Mensionato nel Catalogus Baronum, nel Medioevo il borgo fu conteso tra Ascoli Piceno e i Duchi Acquaviva di Atri, consolidando nel XV secolo la sua caratteristica pianta a goccia. Il patrimonio storico comprende il Torrione del 1370, la Chiesa di San Benedetto Abate e la Chiesa della Madonna delle Grazie e diversi palazzi e ville nobiliari. La cultura rurale è racchiusa nel Museo della Civiltà Contadina, che testimonia la lavorazione di canapa, grano e vino. La gastronomia ha il suo punto di forza nella celebre DOC Controguerra, eccellenza vinicola affiancata da olio, la caciotta ed i salumi tipici. Tra gli eventi spiccano la nota Sagra Enogastronomica, la Corsa di San Martino e le vivaci sagre estive dedicate ai prodotti del territorio. Cosa vedere a Controguerra: una terrazza panoramica sulla Val Vibrata tra colline vitate, architettura rinascimentale, tradizioni contadine e grandi vini.