Il territorio comunale di Cossignano (Ascoli Piceno) si estende per circa 15 km² sulle colline tra il torrente Menocchia e il fiume Tesino, a 400 metri d'altitudine. Il paesaggio è caratterizzato dai calanchi piceni, che fanno da cornice al borgo affiancato da località rurali come Ponte Tesino e San Michele. Le origini risalgono al periodo piceno (VII-VI sec. a.C.), testimoniato dai reperti rinvenuti nelle necropoli di contrada Colle e Fiorano. In epoca romana fu fondo dei Cossinii, da cui deriva il nome, per poi divenire libero comune nel 1291 per concessione di papa Niccolò IV. Il patrimonio storico vanta le mura medievali con la Porta di Levante, il Palazzo Comunale con la campana del 1303, la Chiesa dell'Annunziata e la Collegiata di Santa Maria Assunta con opere di scuola crivellesca. I reperti storici sono raccolti nell'Antiquarium "Niccola Pansoni". L'economia è legata alla viticoltura biologica (Offida DOCG e Rosso Piceno DOC) e all'olio. Le tradizioni culinarie e la convivialità del borgo rivivono nei grandi appuntamenti estivi organizzati dalla Pro Loco, tra cui la rinomata Sagra del Fritto Misto alla Cossignanese e la famosa Festa e Fiera di San Giorgio. Cosa vedere a Cossignano: l'"Ombelico del Piceno" tra calanchi, testimonianze picene, grandi vini e tradizioni gastronomiche.
Palazzo Celani Cossignano










