Il territorio comunale di Montalto delle Marche (Ascoli Piceno) si estende sulle colline tra le valli dell'Aso e del Tesino, a 513 metri d'altitudine. Il comprensorio raccoglie il centro storico sommitale, le importanti frazioni di Patrignone e Porchia e la località di Lago. Di radice neolitica e romana, fu possedimento dell'abbazia di Farfa (1039) e poi libero comune. La svolta avvenne nel 1586 con papa Sisto V (Felice Peretti), che elevò il borgo a Città, sede Vescovile e capitale del Presidiato Sistino, conferendogli un ruolo egemone nel Piceno. Il patrimonio conserva la Concattedrale di Santa Maria Assunta, i vari palazzi del potere sistino ed i musei, con capolavori come il Reliquiario di Montalto. A Patrignone spiccano le mura e la Chiesa di Santa Maria in Viminatu, mentre a Porchia il torrione e la Chiesa di Santa Lucia, che custodisce una pala di Vincenzo Pagani. L'economia unisce l'agricoltura di pregio (olio DOP, Passerina, Rosso Piceno) all'artigianato. La gastronomia esalta le olive ascolane, i vincisgrassi e i vini DOC. Tra le manifestazioni risaltano La Casserata, La Notte delle Streghe, la Sagra de li Surgitti a Porchia le feste patronali e le rievocazioni sistine. Cosa vedere a Montalto delle Marche: la capitale sistina del Piceno tra la maestosa Concattedrale, i musei di Sisto V, la pala del Pagani e gli antichi castelli di Porchia e Patrignone.