Nasce nel piccolo borgo di Colonnella nell'ottobre del 1819. Dopo gli studi primari in Abruzzo, si trasferisce a Napoli dove nel 1842 si laurea in Legge. Frequenta ambienti di prestigio sia in capo giuridico che intellettuale, dove diventa amico del grande patriota e politico Silvio Spaventa. Torma a Teramo nel 1847, e diventa l'anima e la mente dei movimenti risorgimentali, diffondendo le opere di Massimo d'Anzeglio, Vincenzo Gioberti e Cesare Balbo, ostracizzate dal regime borbonico. Montori subì l'arresto per le sue idee liberali nel 1850. Nelle elezioni successive all'unità italiana fu impossibilitato a presentarsi poiché come attesta lo Spaventa non poté lasciare la sua famiglia. Dal 1862 al 1887 fu consigliere comunale, assessore, consigliere e deputato provinciale. Il Montori fu molto attivo nel campo dell'istruzione facendo istituire l'Istituto tecnico a Teramo, diventandone preside per oltre dieci anni. Nel 1882 si ritirò nel suo paese natale di Colonnella, dove si spense nell'aprile del 1899.