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Nasce nella cittadina di Petritoli nel giugno del 1855. In gioventù fu costretto ad interrompere gli studi prematuramente ma la sua voglia di cultura era incessante. Luigi continuò a studiare da autodidatta. Sposò la nobildonna Eleonora Cordella stabilendosi nella città di Fermo dove trascorse buona parte dell'esistenza anche se i suoi impegni politici si svolsero prevalentemente a Petritoli. Mannocchi si specializzò nella ricerca del folklore locale su cui scrisse numerose pubblicazioni che gli valsero riconoscimenti anche fuori dalle Marche. Le sue opere sono caratterizzate da una particolare scrittura delle notizie, storie, analisi critiche, magistralmente illustrate e trasformate in poesie dalla sua penna venata di romanticismo.
Fu anche giornalista, collaborò infatti con lo pseudonimo di "Lilliputo" con testate picene come "La Rivista Marchigiana Illustrata", "Il Birichino" e la "Marchigiana". Nel 1911 diede alle stampe il saggio "Alcune Feste e Costumanze caratteristiche del circondario di Fermo", replicando l'argomento e ampliandolo nel 1920 analizzando anche "Le Feste e Superstizioni".
Nella seconda parte degli anni Venti del Novecento collabora con il Corriere Adriatico per cui scrive numerosi articoli inerenti la descrizione e la divulgazione delle manifestazione popolari che si svolgevano nel fermano. Mannocchi fu molto attivo anche per quel che concerne la storia del suo paese natio con l'opera intitolata "Le Memorie storiche e statistiche di Petritoli". E' invece del 1930 il volume dialettale "Sotto la statua de papa Sistu". Diversi suoi lavori inediti sono conservati presso la Biblioteca Comunale di Fermo.
Si spense nel marzo del 1936 nella sua Petritoli.
Recentemente la figura del Mannocchi è stata riscoperta anche grazie alla pubblicazione degli scritti e con alcune ristampe delle sue accurate opere.

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