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Tra i primi palazzi che si incontrano addentrandosi nel centro storico di Grottammare Alta.
L'edificio viene costruito tra il XVIII ed il XIX secolo, fu la residenza dei Paccaroni, una delle famiglie patrizie di Fermo, che qui aveva diversi possedimenti terrieri ed attività industriali, come lo zuccherificio inaugurato nella cittadina nel 1925.
Stretto tra la mole di Palazzo Capocasa ed il muro con giardini pensili, lo stabile si alza per tre piani, ha un apparato decorativo basato su mattoni di diverso colore e presenta una simmetrica facciata, riconducibile alle ville rinascimentali. L'ampio portale domina il centro del prospetto frontale, con una cornice modellata con laterizi chiari e la sua rosta in ferro battuto, si aprono due finestre sul lato di destra, mentre a sinistra, ne è presente solo una e al posto dell'altra si trova una porta di servizio.
Caratteristica del pianterreno è la decorazione a fasce in cotto rossastro, sopra le aperture, a sottolinearne l'architrave, le fasce lasciano spazio ad un motivo a bugnato. Una cornice in mattoni scuri separa il basamento ed introduce i due piani superiori, scanditi da fasce marcapiano che corrono anche sotto le finestre, risaltando sul corpo murario in laterizi chiari e giallastri. Dello stesso colore sono le cornici, che contornano le aperture dei piani superiori ed i semipilastri che ornano gli angoli dello stabile.
Nonostante non sia tra i palazzi con le maggiori dimensioni del paese, era corredato da un ampio giardino murato che si sviluppa sul lato sinistro rispetto alla facciata, dove vi è una scalinata che permette di salire dalla strada.
Oggi nel giardino e nella parte posteriore, è presente un'attività di ristorazione.

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