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Si trova nel cuore del centro storico di Grottammare, vicino alla Porta Marina, era sede di una delle maggiori famiglie nobili cittadine. Viene eretto durante il XVIII secolo interamente in mattoni, quelli utilizzati nella facciata posteriore si presentano con una vivace colorazione rossastra.
L'edificio non si presenta in un ottimale stato di conservazione, inoltre restauri e riadattamenti nel corso dello scorso secolo, ne hanno snaturato in parte l'aspetto originale, è di proprietà privata e non è visitabile se non dall'esterno. Ha un perimetro irregolare ed è stato probabilmente eretto sulle fondamenta di precedenti costruzioni, adattati all'andamento disuniforme delle strette vie che si dipanano nell'incasato.
Costruito su quattro livelli di cui uno seminterrato, che colma il dislivello che si interpone tra le due facciate, quella principale è visibile lungo via Medoro Patriarca. L'impianto decorativo esterno è piuttosto formale, più elaborato il portale che presenta una rosta in ferro battuto, ad abbellire la parte alta dell'ingresso vi è cornice ad arco spezzato. Fasce marcapiano piuttosto essenziali, corrono sotto le finestre lungo le mura del palazzo, più ampio è il cornicione che precede il tetto.
Stesse caratteristiche sono espresse dalla facciata che si allarga su via Camilla Peretti, qui si trova la porzione realizzata con i mattoni rossastri. Un grande lucernario ovale, con una cornice in mattoni svasati si apre sopra il piccolo portale, in seguito ridimensionato, con ancora resti di capitelli alla base dell'arcata; un'altra piccola finestrella sempre della stessa forma si apre sulla sinistra dell'accesso.

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