Il territorio comunale di Montefortino, in provincia di Fermo, si estende su oltre 78 km² nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Secondo comune più vasto della provincia, con il centro arroccato e suggestive frazioni immerse nei boschi, come Rubbiano e Vetice. Di radice picena e romana, fu segnato dalla millenaria pieve di Sant’Angelo in Montespino. Entrato nell'orbita farfense, nel 1084 si erse a libero comune con propri statuti, vivendo secolari contese con i centri vicini prima di passare a Fermo e allo Stato Pontificio. Il borgo conserva mura castellane, la Porta di Valle con balconata panoramica e case-torri medievali. Nel cinquecentesco Palazzo Leopardi hanno sede la Pinacoteca Civica Fortunato Duranti e il Museo Faunistico dei Sibillini. Nel territorio sorge la pieve di Sant’Angelo in Montespino con cripta dalle colonne romaniche, spiccano le spettacolari Gole dell’Infernaccio, celebre è il Santuario della Madonna dell’Ambro. L'economia unisce la pastorizia d'altitudine alla raccolta di tartufi, funghi e all'escursionismo. La gastronomia valorizza l’agnello dei Sibillini, le erbe spontanee e la "cucciola" (il nome dialettale locale per la lumaca), celebre protagonista dell'omonima sagra estiva. Cosa vedere a Montefortino: le architetture medievali, la pieve millenaria, la Pinacoteca Duranti e le meraviglie naturali delle Gole dell'Infernaccio e dell'Ambro.