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I portici con arco a sesto acuto visibili all'inizio del coros di Campli, nei pressi della piazza del Mercato, sono gli unici resti di uno degli antichi palazzi nobiliari della cittadina.
Eretto nel 1449 è stato trasformato nel XX secolo in scuola, viene gravemente danneggiato durante il Terremoto del Gran Sasso avvenuto tra il 1950 ed il 1952, quindi ricostruito; cercando di preservarne la memoria si decise di salvare il loggiato, rimasto quasi integro, e di reinterpretare parte della facciata sullo stile della precedente.
I loggiati un tempo accompagnavano i lati di gran parte del corso camplese, oggi ne rimangono solo alcuni: ancora transitabili sono quelli di Palazzo Petroncelli oppure chiusi come nell'abitazione dirimpetto al palazzo.
Le quattro aperture di dimensioni variabili sono realizzate in travertino, lavorati sono i basamenti delle colonne, dove è possibile distinguere una diversa pendenza della strada antica, anche le basi delle arcate sono scolpite mentre una semplice cornice ne segue i profili arrampicandosi fino alla cima dell'arco.
Si può notare la differenza della parte storica con quella ricostruita, sebbene eretta riutilizzando i materiali dell'antico palazzo, due piccoli archi a tutto sesto chiudono l'estremità della loggia che risulta piuttosto stretta.

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