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I suoi ruderi sono ancora visibili sopra il colle omonimo che si alza sopra le sorgenti del Tesino.
Collocata lungo il crinale che da Force prosegue per Rovetino, zona un tempo chiamata di "Collis Macere" e menzionata nei registri farfensi in alcune donazioni al monastero di San Salvatore all'Aso nel 1083 e nel 1096. Queste comprendevano il castello e la chiesa di Santa Maria, questo forse era il nome dell'originario edificio sacro che nel corso degli anni sarà intitolata a San Taddeo, si è a conoscenza di una ristrutturazione nel corso del XV secolo.
Nel 1967 viene spogliata delle sue opere più preziose: il raro crocefisso ligneo con il Cristo tunicato, ovvero vestito con una tunica, risalente al XII secolo ed è stata asportata anche una finestra a bifora di stile romanico, riconducibile al XI - XII secolo.
La si può raggiungere salendo ai piedi del colle di San Taddeo, la strada asfaltata che si distacca da quella principale ma brecciata, detta di Rovetino, che collega Rotella e Force.
Strutturata con un unica navata di perimetro rettangolare, realizzata in arenaria e pietrame vario locale rozzamente squadrato, il piccolo e disadorno portale ad arco si apre al centro della facciata sovrastato da una piccola finestra rotonda. Spigolando tra le pietre che costituiscono la navata si possono notare due momenti differenti nella costruzione dell'opera, la parte con la facciata è da ricollegarsi al già citato restauro del XV secolo che ne amplia le dimensioni. Il retro è di fattura più antica e mostra l'abside semicircolare priva di aperture, con una copertura in cemento che come il piccolo campanile a vela, testimonia interventi novecenteschi, sotto di lui la piccola porticina laterale pericolante.
La copertura sorretta da capriate lignee è parzialmente crollata e le travi giacciono ancora lungo la navate, vi rimane parte di un altare moderno affiancato da una croce ancora affissa al muro, si nota la presenza di una porta murata con un'arcata in conci di travertino, forse uno dei primi ingressi.
Rimangono angoli di intonaco ancora integro che lasciavano immaginare l'allestimento decorativo, piuttosto semplice con una serie di fasce orizzontali colorate con toni caldi ad abbellire la parete, nell'abside sono dipinti in blu alcuni fiori e contiene ancora un crocefisso in legno ad uso processionale.

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