NULL San Martino - Habitual Tourist
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Al centro di una piccola zona pianeggiante, dove sorgono i campi coltivati sotto l'antico borgo di Collefalciano e al suo castello, giace affiancata dalla fila di alberi che seguono la strada.
Viene citata già nel 1332, quando un chierico viene mandato ad officiarvi su ordine del vescovo di Ascoli, e nel XV secolo i documenti diocesani dell'epoca la riportano con il titolo di pievania.
Subisce restauri nel XVI secolo, che aggiungono probabilmente l'area presbiteriale e l'abside, come attesta una pietra posta sull'arco che la divide dalla navata, mentre nel 1703 viene aperto il portale laterale. Costruito in un primo momento in arenaria locale, come si vede alla base dell'edificio, e successivamente rivestito in travertino bianco, il campanile a vela si erge a raso sopra l'ingresso in travertino ad arco con architrave in arenaria.
Gli interni sono caratterizzati da una volta a crociera che copre la navata che termina con un arco appoggiato su colonne in arenaria lavorata, il tutto illuminato da una serie di piccole finestre romaniche. Lo spoglio presbiterio è rialzato rispetto alla navata e ospita l'altare e la piccola abside coperte da capriate in legno; due piccole finestre a feritoie guardano fuori nel lato meridionale.
Addossata al luogo sacro c'è la canonica, edificata in arenaria con gli stessi stili della chiesa.

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