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La località di Santa Maria di Scalelle, il cui nome trae origine dalla Chiesa di Santa Maria, unico edificio attualmente sito nella frazione, nel passato era chiamata Aliano dai monaci Farfensi. Nel 1039, Aliano (attuale Scalelle) e l'attigua Gruliano (attuale Colleiano) furono donate al monastero dei Farfensi dai nobili Trasmondo di Ilperino e sua moglie. La presenza farfense nella zona andò poco a poco riducendosi, favorendo il vescovo di Ascoli fino alla nascita del comune ascolano nel XIII secolo. Il villaggio di Aliano, che sorgeva poco distante dalla chiesa, finì poi per fondersi con i centri limitrofi. Il territorio rientrò poi nel sindacato di Scalelle, che nel XV secolo sarà soggetto al podestà della vicina Rocca Rionile. Nel XVI secolo, periodo in cui i briganti imperversavano sul territorio con scorrerie ed incursioni che dureranno fino all'Unità d'Italia, in quel periodo aveva assunto il nome di Santa Maria di Scalelle. Si ricorda, inoltre nel 1505, l'allestimento del presidio militare nei pressi della Chiesa ed altre operazioni contro i banditi, effettuate nell'area un decennio dopo. Nel 1817, per un errore catastale, diventò parte del comune di Rocca Casaregnana, invece che di Rocca Rionile, per poi confluire nel comune odierno di Roccafluvione. Oggi, una strada percorre ancora lo stretto crinale che porta alla chiesa, fino ad arrivare ad un grande prato, passando poi alle pendici del colle della rocca di Scalelle e vicino al villaggio di Sala. Su questo spazio si trova un importante crocevia, che un tempo, quando le strade non esistevano ancora, era piuttosto trafficato. Oggi riprende vita esclusivamente in occasione della sentita festa di Scalelle, che torna annualmente ad animare i verdi prati all'ombra del luogo sacro.


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