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Nasce ad Ascoli Piceno nell'aprile del 1899 e fin da bambino si distingue per il suo ingegno e creatività.
Frequenta il Liceo Classico della città ed una volta diplomato si trasferisce a Roma, iscrivendosi alla facoltà di Legge, dopo circa quattro anni si laurea con il massimo dei voti, supera anche l'esame di stato per il titolo di avvocato. Il suo primo impiego fu a L'Aquila, successivamente supera un concorso indetto dal comune di Roma ottenendo il posto.
Allo scoppio del Primo conflitto mondiale si arruola nel Regio Esercito, dopo la guerra torna a Roma dove conosce Valentina Simonetti che sposa nel 1927. Negli anni Trenta fu sempre dipendente dello stato e nel 1941 ancora una volta fu richiamato alle armi, durante la Seconda Guerra Mondiale partecipando alla campagna di Russia, come ufficiale di complemento perché conosceva la lingua russa, al comando del Generale Gariboldi, nella zona del Don.
Dopo l'offensiva sovietica del dicembre del 1942 partecipa, con migliaia di militari italiani, alla lunga e dolorosa ritirata, fu uno dei pochi superstiti che tornò dal fronte sebbene in condizioni molto precarie, pesava infatti poco meno di quaranta chili. Dopo il 1946 rientra a Roma tornando a lavorare per il Comune, nel 1948 assunse l'incarico di Capo del Servizio Elettorale; con le prime votazioni parlamentari studia un metodo per migliorarne il sistema, la cosa ebbe successo ed arrivarono anche dall'estero per capire come funzionava il suo metodo, nel 1949 è Direttore di Ripartizione del Comune di Roma. dieci anni più tardi l'Avvocato Urbano Cioccetti, che era stato assessore al municipio della capitale, venne eletto presidente dell'Opera Nazionale Maternità ed Infanzia, affidando al Cellini la direzione centrale dell'ente. A partire dai primi anni sessanta, aprirono in tutta Italia numerose strutture chiamate "Case dell'O.N.M.I., anche nel Piceno: ad Ascoli, Fermo, San Benedetto del Tronto e Ripatransone, città natale del padre ed unico tra i comuni con una popolazione sotto le diecimila unità.
Dopo le elezioni del 1958 ritorna a capo della Ripartizione del Comune, il nuovo sindaco conoscendo la sua passione per la musica, gli propose la direttore amministrativa del prestigioso Teatro dell'Opera romano e delle Terme di Caracalla, subito si adopera per restaurare il teatro, lavori che si conclusero alcuni anni dopo. Nel 1964 si pensiona e per l'occasione il Presidente della Repubblica Antonio Segni, lo fregia del titolo di "Cavaliere al merito della Repubblica" e di "Grande Ufficiale", si spegne nel febbraio del 1974.

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