NULL Elisabetta Trebbiani - Habitual Tourist
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Sicuramente uno dei personaggi femminili più importanti della città di Ascoli in epoca medievale, era figlia di Melialuso, il podestà di Firenze.
Sposò molto giovane Paolino Grisanti, un capitano di ventura e uomo dedito alle armi. Elisabetta, donna di tempra e con un carattere forte, seguiva quasi sempre il consorte nelle sue scorribande notturne nelle vie di Ascoli, aveva dimestichezza con le armi e addirittura superava di molto anche alcuni degli uomini della banda del marito e dei suoi nemici.
La famiglia Grisanti abitava nel quartiere di Porta Solestà, dove ancora oggi vi è una "rua" ad essa intitolata.
Le leggende delle gesta di questa donna energica sono molteplici. la più significativa è quella che la vede ferita nel corso di uno scontro tra bande rivali e, nonostante ciò, riuscì a conservare le forze.
Si mormora girasse in “abito civile ed armata”, fatto sicuramente molto inusuale per quei secoli.
Oltre ad essere una donna d'arme era anche poetessa con una buona cultura. Intrattenne una corrispondenza epistolare con Livia Chiavelli, una poetessa di Fabriano, cui inviò l'unico sonetto che è stato ritrovato.
Nella sua Ascoli, nel 1892, le fu intitolata la Regia Scuola Superiore Femminile, l'odierno Istituto Psicopedagogico.

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